lunedì, 11. dicembre 2017, DIVULGA LA VERITÀ SUL SISTEMA ECONOMICO... ovunque... LA DATA non è un riferimento temporale, la divulgazione PUO' ESSERE FATTA FIN DA ADESSO, A TEMPO INDETERMINATO, DIFFONDERE LA VERITÀ

Da 11. dicembre 2017 - 0:00

DIVULGA LA VERITÀ SUL SISTEMA ECONOMICO... ovunque... LA DATA non è un riferimento temporale, la divulgazione PUO' ESSERE FATTA FIN DA ADESSO, A TEMPO INDETERMINATO

2391 Partecipanti
Descrizione evento
LA VERITÀ SUL SISTEMA ECONOMICO
VOLANTINI DA DIVULGARE Si può fare copia e incolla del testo sotto... La divulgazione PUO' ESSERE FATTA FIN DA ORA, A TEMPO INDETERMINATO...Invita i tuoi amici facebook a quest’evento.

Qui puoi scaricare in formato word il primo volantino: https://www.facebook.com/groups/sannioa5stelle/10152772485753485/

Qui il secondo volantino: https://www.facebook.com/groups/sannioa5stelle/10152772478198485/

Qui terzo volantino: PERCHE’ RIPRENDERCI LA SOVRANITA’ MONETARIA
https://www.facebook.com/groups/sannioa5stelle/10152881734118485/

sotto puoi leggere i volantini e l'intento di questo evento


SE FAI PARTE ANCHE TU DI COLORO CHE LOTTANO CONTRO LE ISTITUZIONI CHE SI SONO VENDUTE AI POTERI FINANZIARI E MULTINAZIONALI LASCIANDO IL POPOLO INDIFESO, CONDIVIDI QUESTO EVENTO CHE HA LO SCOPO DI UNIRE TUTTI NOI IN UN UNICA AZIONE, RIVOLTA A RENDERE CONSAPEVOLE LA GENTE DI QUAL'È LA FONTE DELLE LORO SOFFERENZE E PER RIDAR LORO QUELLA SPERANZA CHE STA MORENDO NEI LORO CUORI.


Mostra di più
Per far conosce la VERITÀ del sistema economico Mondiale.
Andiamo per le strade, nei bar, ovunque e diamo il volantino. La gente ne parlerà, i media non potranno ignorarlo.
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VOLANTINI DA DIVULGARE
Si può fare copia e incolla del testo sotto...
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E' iniziata la divulgazione del volantino informativo per - Diffondere la verità- chi se lo trova tra le mani è pregato di fare delle fotocopie e portarlo all'attenzione di più persone possibili .....solo con la conoscenza si può combattere il male che ci vorrà in ginocchio x appropriarsi della sovranità ..... non è utopia è la realtà che ancora molti non hanno capito e non hanno avuto occasione di conoscere. Non limitatevi a postarlo su facebook, molti non lo usano, quindi, chi si vuol fregiare di aver fatto il suo dovere lo faccia anche materialmente e non solo sulla rete. Amici di altri paesi il messaggio è anche per voi. LA DATA non è un riferimento temporale, la divulgazione PUO' ESSERE FATTA FIN DA ADESSO, A TEMPO INDETERMINATO

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VOLANTINO 1

LA VERITÀ SUL SISTEMA ECONOMICO MONDIALE

CRISI ??? ……..SOLO BUGIE PER APPROPRIARSI DEI BENI DEL POPOLO E DELLA NAZIONE.
La crisi è costruita per colonizzare i popoli. Capire il sistema monetario è fondamentale per non essere presi in giro da politici che ricoprono cariche solo per interessi e sono venduti all’attuale sistema economico.
Ormai sono più di 40 anni che la moneta non viene stampata in base alle riserve auree, perchè le riserve non sono sufficienti a coprire tutta la moneta in circolazione ( questo è uno dei principali motivi ). La moneta dovrebbe servire solo a facilitare gli scambi, cosa che non è possibile fare con il baratto, perché diventerebbe complicatissimo, soprattutto per l’import e l’export.

La moneta dal 1971 (da quando il presidente americano Nixon abolì la convertibilità dollaro-oro) può essere stampata senza una copertura aurea.

Lo Stato (Italia come gli altri Paese d'Europa) ha perso il suo potere più importante: EMETTERE MONETA. E' quindi costretto a chiedere denaro in prestito alle banche, scambiandolo con Titoli di Stato (Bot, Btp, Cct, etc) + interessi.
Ogni anno l'Italia paga circa 90-100 miliardi l'anno solo di interessi alle banche, soldi che potrebbero essere destinati a costruire beni, servizi e la piena occupazione per i cittadini. Se invece lo Stato fosse SOVRANO con una moneta SOVRANA potrebbe stampare moneta senza limiti per garantire il benessere della collettività e la piena occupazione. La moneta può essere stampata senza limiti, perché senza limiti può essere il suo PIL, un limite però bisogna pur darlo, perché non si può crescere all’infinito e senza controllo, tale controllo viene stabilito dalle TASSE.

Le TASSE ( in uno Stato SOVRANO con una moneta SOVRANA ) servono solo per il controllo dell’ inflazione e crescite incontrollate di singoli gruppo di interesse (le lobby). Questo è il vero fine delle TASSE, non quello che ci è stato inculcato da anni per convincerci a pagarle, ossia per finanziare la spesa pubblica, sanità, pensioni, infrastrutture ecc.ecc. Uno Stato SOVRANO con una moneta SOVRANA, può stampare la moneta a suo piacimento, non ha bisogno delle tasse per finanziare la spesa pubblica, anzi usa la spesa pubblica per mettere in circolazione il denaro stampato per il bisogno, quindi più spesa pubblica più moneta circolante, coperta dal corrispettivo lavoro e servizi che si sono creati (evitando nello stesso tempo l'inflazione). E’ chiaro, quindi, che oggi non siamo in crisi a causa degli sprechi e spesa pubblica, come i Mass Media ogni giorno vogliono farci credere. Il denaro utilizzato per un opera pubblica, servizi ecc. è stato dato ai cittadini che hanno lavorato per la realizzazione di quell’ opera, servizi ecc. Si capisce, quindi, che la spesa pubblica non è uno spreco, anzi, contribuisce al benessere del popolo di una nazione.( Ad ogni modo spese ingiustificate per creare opportunità al mal costume di speculare, opere inutili, cementificazioni e tutto quello che non serve ai fini del rispetto della natura e della salute va evitato ed inoltre le tasse vanno pagate per garantire la giusta governabilità e regolazione della massa monetaria …..…. solo per questo, il resto sono bugie)
A questo punto cerchiamo di capire bene anche che cos’è il debito pubblico.
Uno stato che stampa ed emette moneta per pagare i servizi e il lavoro ai cittadini, crea un debito, questo debito però non è un vero “debito” come fa capire la parola stessa, in quanto lo stato sovrano essendo appunto sovrano non ha debiti con nessuno perché lo stato siamo noi, quindi questo debito “virtuale” non è altro che la ricchezza del popolo guadagnata con il suo lavoro. Ecco che, il cerchio si chiude, in quanto la banconota non è altro che un biglietto per facilitare gli scambi, che ha un valore che noi gli abbiamo dato per convenzione, un valore che comunque è coperto dal nostro lavoro, prodotti, ecc.ecc.ecc. (PIL)…..
Molti politici, sia sui giornali che in tv, affermano che, il debito pubblico deve essere pareggiato e fare sacrifici, questo per avere in futuro la crescita e il benessere, ma tutto ciò è sbagliato o meglio è un inganno. Perché il debito pubblico non è altro che quel debito che uno stato ha inevitabilmente dovuto creare nel cedere al popolo, in cambio del suo lavoro, la moneta necessaria per poter vivere, costruire case, acquistare auto, mandare i figli a scuola, pagare le pensioni, stipendi, ecc.ecc. Quindi uno stato è inevitabilmente indebitato per poter avere il benessere del popolo. Ora invece che si inneggia al pareggio di bilancio ( fino a qualche mese fa, giustamente, non era inserito nella costituzione , e tra poco lo capirete il perché), non è altro che richiedere indietro la moneta precedentemente data al popolo (e in più con gli interessi da pagare). Quindi nell’atto pratico se lo stato ha dato 10 (quindi ha un debito di 10) , e vuole dopo un certo periodo, diciamo 2 anni, riavere i 10 dati perché costretto al pareggio, il popolo che aveva ricevuto 10, nel pareggiare il debito resterà senza denaro….. A questo va aggiunto nel caso dei nostri giorni, con l’utilizzo della moneta Euro data in prestito dalla BCE, che i 10 dati ( dopo 2 anni) adesso sono diventati 11, quindi non solo il popolo verrà privato di tutto quello che ha accumulato in “2 anni”, ma dovrà, ridare più di quando ha avuto. Ed è per questo che il pareggio di bilancio è anticostituzionale (fin quando però i poteri forti hanno costretto il governo ad inserirlo nella costituzione).
Questo spiega, le frasi dette da importanti economisti di fama mondiale, che il debito pubblico non è altro che la ricchezza del popolo, se, a stampare i soldi è lo Stato e non i privati. Perché uno stato più è indebitato più il suo popolo è ricco. Esempio è il Giappone che ad oggi ha il 280% di debito pubblico ma non è di certo in crisi come l’Italia che ha solo il 120% di debito, questo perché il Giappone ha una moneta sovrana, cioè una moneta stampata dallo stato e non data in prestito dalle banche (BCE). Ecco perché bisogna opporsi a chi continua ad affermare che bisogna restare con la moneta euro e che ritornare alla moneta sovrana è un errore…. D’altra parte molti economisti di fama mondiale denunciano e affermano che oggi si è in crisi proprio per l’utilizzo della moneta euro prestata agli stati….uscire dalla crisi a questo punto sembra essere semplice e chiaro, basta ritornare ad utilizzare una moneta sovrana, stampata dallo Stato o da una Europa dei popoli e non dalle banche. Se si ritornasse ad una moneta sovrana la crisi si risolverebbe al massimo in 2 anni, lo stesso tempo necessario che ha impiegato l’Argentina 10 anni fa, che si ritrovò nella nostra stessa situazione per gli stessi motivi, cioè utilizzare il dollaro e non la sua moneta. Ma il popolo e la politica argentina è molto più sveglia, hanno rinunciato alla moneta stampata e data in prestito dalle banche e sono ritornati alla loro moneta SOVRANA. Ad oggi l’Argentina cresce al ritmo del 7-8% circa all’anno.
Oggi invece avendo perso la sovranità monetaria il gioco si è rotto, e tutta l’economia gira a favore di chi detiene i diritti della stampa del denaro (BCE).
Adesso essendo loro a stamparla dettano leggi, fatte tra l’altro da chi nemmeno abbiamo votato. Ora il debito è reale, perché la moneta non è più nostra ma viene data in prestito dalla BCE (banche private). La messa in circolazione della moneta euro avviene sempre nello stesso modo, spesa pubblica, pensioni ecc.ecc.ecc. però questo denaro, lo stato, lo riceve in cambio dei titoli di stato venduti a banche private, che come ben sapete alla loro scadenza, lo stato deve pagarci gli interresi maturati. Per fare questo, lo stato, è costretto a chiedere le tasse che, ai giorni nostri non vengono usate, per la spesa pubblica ecc.ecc.ecc.. come tutti immaginano (ma come detto prima anche in uno stato sovrano a moneta sovrana non venivano usate per questo, ma per farle pagare alla massa, è meglio far capire quello che è più facile comprendere e credere) ma vengono usate in gran parte per coprire i debiti maturati, debiti che saranno sempre in crescendo, di conseguenza cresceranno anche le tasse, ed in più si è costretti al pareggio di bilancio (che fino a un mese fa non era nemmeno riportato nella Costituzione). Lo stato, per far fronte a questo debito ora reale, è costretto anche al taglio della spesa pubblica, quindi si viene a bloccare anche la messa in circolazione di altro denaro……..come vedi anche qui il cerchio si chiude, ma questa volta nel drammatico, perché a rimetterci sono i cittadini che saranno sempre più poveri, perché costretti a cedere parte della loro ricchezza guadagnata e accumulata da anni di lavoro e sacrifici. (la messa in circolazione della moneta avviene anche tramite un altro circuito, quello bancario con prestiti ai privati, ma questo è una altro discorso, che comunque anche questo, inadeguato per tassi elevati “usurai”, mira all’impoverimento del popolo, e la politica tace e acconsente).

Il debito pubblico italiano è detenuto quasi esclusivamente da Banche Private. BOLLETTINO STATISTICO DI BANKITALIA – Giugno2013: Banca d'Italia = 98,293 Mld - 5,6% Banche italiane = 426,266 Mld - 24,4% Assicurazioni = 358,335 Mld - 20,6% Retail = 185,318 Mld - 10,6% Esteri = 674,145 Mld - 38,7% Totale = 1742,4 miliardi di euro di Titoli di Stato pubblici.
Il debito pubblico italiano è 2.170.000.000.000 (duemilacentosettantamiliardi). Le manovre fatte dal Governo Monti “TECNICI” e in passato dai “POLITICI”, che oggi stanno mettendo in ginocchio gli italiani, recupererà circa (anche se per essere precisi è molto meno) 50.000.000.000 (cinquantamiliardi ).Ora mettiamo insieme i numeri
2.170.000.000.000
50.000.000.000
Non è una svista stai vedendo bene…..ci vorrebbero 44 (quarantaquattro) manovre come queste per colmare in debito pubblico………………. E se si azzerassero TUTTI i debiti (pubblici, societari e privati) non rimarrebbe un euro in circolazione!....... a questo bisogna aggiungere che ogni anno lo stato paga solo di interessi maturati sul debito circa 90.000.000.000 (NOVANTAMILIARDI) quindi diciamo che è semplicemente impossibile non solo pareggiarlo ma anche ridurlo.
Un ultimo chiarimento per evitare illusioni inutili a chi crede ancora nella buona volontà di politici carrieristi. Di tutto questo che abbiamo detto fin ora tutti i politici ne sono al corrente, ma non ne fanno parola perché succubi dei poteri forti (BANCHE). POTERI FORTI che non hanno di certo le intenzioni di risollevare le sorti degli stati, ma tutt’altro, ossia far innescare, come si deduce da quello esposto sopra, un vortice di debito che con il crescere, inevitabile matematicamente, gli stati cedano parti di sovranità e che i cittadini, (con il discorso di ridare 11 dopo aver ricevuto 10) cedano non solo i risparmi accumulati ma proprietà e beni ereditati. Si, proprio cosi, stiamo vivendo una colonizzazione dei popoli europei, una colonizzazione non fatta con le armi ma con la finanza…. Se andremo avanti cosi tra pochissimi anni vedremo la nazione in mano a multinazionali proprietarie di tutto, non solo delle nostre fabbriche artigianali, uffici pubblici, attività commerciali, ma anche delle attività professionali, non esisteranno più i liberi professionisti con il loro ufficio, studio, ambulatorio, ma saremo tutti dipendenti di multinazionali che avranno come priorità il lavoro a basso costo per essere competitivi con i rivali di altri continenti…. saremo i cinesi dell’Europa con il salario giusto per la sopravvivenza, in cambio di ore di lavoro raddoppiate e triplicate, e con una pensione finale che sarà sempre più lontana….è MATEMATICA NON OPINIONE ..L’obbiettivo dei poteri forti è l’impoverimento della società…..
Questo è stato fatto in passato, lo stiamo vivendo oggi, lo sarà in futuro se il popolo resterà all’oscuro e non saprà la verità. Con questo volantino si invita anche il politico più vicino ai cittadini, come i sindaci, a prendere la difesa dei suoi elettori e non dei poteri bancari. Basta con le ideologie di destra e sinistra la politica deve essere al servizio del popolo SOVRANO. Concludo con una frase di un personaggio famoso. «Meno male che la popolazione non capisce il nostro sistema bancario e monetario, perché se lo capisse, credo che prima di domani scoppierebbe una rivoluzione».
[ Henry Ford ]

I siti internet vi possono essere utili per approfondire e capire : http://www.beppegrillo.it/fuoridalleuro/ -- www.beppegrillo.it --- l'economia spiegata facile - serie didattica e divulgativa: http://www.youtube.com/playlist?list=PLx-mt3bO4NDatgm_VkhnU2l_fm5hArACC --- www.byoblu.com -- www.salvatoretamburro.blogspot.com -- www.docs.google.com -- www.simec.org --www.memmt.info -- www.giacintoauriti.eu-- www.rivoluzioneeconomica.com -- www.youtube.com …su questo sito cercate la frase : SISTEMA DI CREAZIONE DEL DEBITO / oppure cercate la frase : CHI è MONTI E IL LEGAME CON BILDERBERG -- www.disinformazione.it/uscire_euro_argentina.htm. Documenti su internet se ne trovano un’ infinità sta a voi decidere di scoprire la verità,…i mass media sono collusi con chi detiene i poteri finanziari di conseguenza continuano a dare informazioni frammentate e distorte e buona parte è censurata…con la conoscenza potremo capire chi dovrà governare per il benessere del popolo e non delle banche…la politica delle banche deve finire…. Le politica degli interessi deve finire…

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VOLANTINO 2

LA VERITÀ SUL SISTEMA ECONOMICO MONDIALE

“Io credo che le istituzioni bancarie siano più pericolose per le nostre libertà di quanto non lo siano gli eserciti permanenti. Se il popolo americano permetterà mai alle banche private di controllare l'emissione del denaro, dapprima attraverso l'inflazione e poi con la deflazione, le banche e le compagnie che nasceranno intorno alle banche priveranno il popolo dei suoi beni finché i loro figli si ritroveranno senza neanche una casa sul continente che i loro padri hanno conquistato.”

Thomas Jefferson (terzo presidente degli Stati Uniti)


“È un bene che il popolo non comprenda il nostro sistema economico e monetario, perché se accadesse credo che scoppierebbe una rivoluzione prima di domani mattina.”

Henry Ford (imprenditore, proprietario dell’omonima casa automobilista)


“L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto.”

Maurice Allais (premio Nobel per l'economia)


“Non è tollerabile che una banca centrale, isolata, che non ha nessuna responsabilità né l'obbligo di spiegare quello che fa, possa continuare a creare disoccupazione mentre i governi stanno zitti.”

Franco Modigliani (premio Nobel per l’economia)


"Chi ha il potere di emettere moneta determina le politiche, decidendo cosa è giusto o sbagliato, cosa va incoraggiato e cosa insabbiato. Perché il denaro può corrompere e modificare interessi e attività."

Enrico Adinolfi (Associazione Rivoluzione Economica e Culturale)


MOLTI NON HANNO ANCORA CAPITO O NON HANNO AVUTO OCCASIONE DI CONOSCERE..

LA VERITÀ PARLA LA NOSTRA LINGUA, LA MENZOGNA QUELLA DEI DEMONI.

Oggi ti è data la possibilità di sapere. Sapere perché non hai lavoro o perché hai paura di perderlo;
sapere perché nessuno ti da più speranza per un futuro migliore;
perché politica e istituzioni non portano beneficio a te e alla società in cui vivi.

Il SISTEMA MONETARIO.

Capire il sistema monetario è fondamentale per non essere presi in giro da politici che ricoprono cariche solo per interessi e sono venduti all’attuale sistema economico.

La moneta dal 1971 (da quando il presidente americano Nixon abolì la convertibilità dollaro-oro) può essere stampata senza una copertura aurea e, quindi, potenzialmente in modo illimitato.

Lo Stato ( l’Italia come gli altri Paese d'Europa) ha perso il suo potere più importante: EMETTERE MONETA PUBBLICA cioè stampare banconote, come faceva in passato con la zecca di stato, o creare moneta bancaria come facevano le banche pubbliche.

Ma allora chi emette moneta oggi e chi ne è proprietario all’atto dell’emissione? LE BANCHE, commerciali e centrali, che non sono più controllate dallo Stato e sono oggi organismi totalmente PRIVATI, come la FIAT, la Coca cola, la Microsoft, ecc.

In sostanza se il nostro paese ha bisogno di 100 miliardi di euro, non può più stamparli, ma li chiede ai privati ed alle Banche. Queste ultime creano moneta (nei limiti imposti dalla BCE) e glieli danno. Gratis? NO ! Allora Si fanno pagare i costi di stampa? NO!
Esigono in cambio il controvalore in titoli di stato (BOT, CCT, BTP ecc.) Cioè loro si prendono 100 miliardi in titoli che a scadenza l’Italia dovrà pagare con GLI INTERESSI! E con soldi veri cioè quelli frutto del lavoro di tutti noi.

Ma la BCE che regola ogni cosa è controllata dai governi Europei democraticamente eletti? NO, è governata da PRIVATI, da BANCHIERI europei e non solo. Privati come lo sono Agnelli, Moratti, Tanzi, ecc.ecc….. per informazione visitate il sito sotto, su internet ne troverete tantissimi, come anche documenti ufficiali che riportano le percentuali dei soci.
www.informarexresistere.fr/2012/06/22/la-bce-e-leuro-sono-ufficialmente-di-proprieta-privata/#axzz25JdJiKxz

Oltre all’enorme utile che le banche ricavano nel cedere denaro agli stati, possono finanziare illimitatamente la corruzione di politici, istituzioni, organi di stampa, media per orientarne le scelte ed i messaggi a loro piacimento. Possono creare crisi finanziarie (ritirando denaro dal mercato) per fomentare e finanziare guerre, tutto insomma. Il potere che posseggono questi Banchieri è praticamente illimitato.

Queste azioni malvagie hanno lo scopo di destabilizzare. E’ strategia del terrore, quella che toglie la forza, la volontà, che rende fragili ed incapaci di reagire, di lottare. Quando un essere umano deve continuamente affrontare problemi legati alla sopravvivenza, alla salute, non riesce a contrastare il TIRANNO il quale, assetato di potere, domina e schiavizza a suo piacimento.

Il popolo possiede solo un’arma per difendersi, è la CONSAPEVOLEZZA. Se tu verificherai che quanto ti stiamo comunicando è vero, emergerà in te la forza e l’azione. E così sarà per tutti.

Ora devi decidere se credere o ignorare queste informazioni. Da te dipende il tuo futuro, quello dei tuoi figli, dell’intera Umanità.

LA PERSONA che ti ha dato questo semplice foglio di carta crede in te e in te pone la speranza per un mondo nuovo.

Questi siti internet vi possono essere utili per approfondire e capire i progetti criminali che i poteri forti hanno spianato da anni con il tacito consenso di chi abbiamo da sempre votato e delegato a tutela dei nostri diritti e della nostra libertà.

http://www.beppegrillo.it/fuoridalleuro/
www.beppegrillo.it
l'economia spiegata facile - serie didattica e divulgativa: http://www.youtube.com/playlist?list=PLx-mt3bO4NDatgm_VkhnU2l_fm5hArACC
www.byoblu.com/
www.goofynomics.blogspot.it
www.salvatoretamburro.blogspot.com
www.youtube.com/watch?v=fhzwE1oNA30&feature=player_embedded
www.simec.org
www.memmt.info
www.giacintoauriti.eu
www.rivoluzioneeconomica.com
www.docs.google.com/file/d/0B0DM_HqqOHAVREd0QUtmdkRPZUE/edit
www.disinformazione.it/uscire_euro_argentina.htm
www.youtube.com/watch?v=SiCEmbb1DXI&feature=player_embedded#!
www.youtube.com trovate la parola : SISTEMA DI CREAZIONE DEL DEBITO
www.informarexresistere.fr/category/economia/#axzz25JdJiKxz


Diffondete questo VOLANTINO. E' importante essere attivi e non passivi, chi già sa non deve limitarsi o credere che altri hanno capito, molti hanno le idee confuse invitateli a informarsi e a diffondere la verità, ne vale il futuro dei giovani e dei loro figli. Solo attraverso l’informazione possiamo, difenderci!! …… con l’informazione tutti capiranno chi non è degno di rappresentare il popolo italiano, e chi per tanti anni non è andato a votare, capirà che continuando a non andarci farà un piacere a chi sta adottando politiche per i poteri bancari e non per i popoli …. è arrivata l’ora di riprenderci i nostri diritti di cittadini liberi e di avere il diritto a vivere ognuno la nostra vita dignitosa. Non siamo numeri ma persone.
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VOLANTINO 3

Riprendiamoci
la sovranità monetaria
Gli interessi sul debito pubblico stanno ammazzando il Paese e smantellando lo Stato Sociale. Gli interessi passivi annui sul debito pubblico sono destinati ad aumentare e a raggiungere quota 100 miliardi nel 2015. Dai 78 miliardi pagati dallo Stato per finanziare il proprio debito nel 2011 si passa agli 89 nel 2012 per salire ai 95 nel 2013 e per arrivare a quota 99,808 nel 2015. Negli ultimi 30 anni l'Italia ha pagato 3.100 miliardi di interessi sul debito, una mostruosità.
I miliardi che lo Stato destina al pagamento degli interessi sul debito sono sottratti ai servizi primari dei cittadini: pensioni, sanità, ammortizzatori sociali, istruzione, risorse per le PMI. Con l'euro il debito pubblico non potrà che continuare a crescere e gli interessi ad aumentare fino a quando lo Stato Sociale italiano non sarà completamente smantellato e diventerà un guscio vuoto. Un corpo spolpato dalla BCE.
Il debito pubblico va ridenominato in una nuova moneta associata al valore della nostra economia. Pagheremo quindi meno interessi sul debito. Lo Stato ricomincerebbe ad utilizzare il suo avanzo primario di cui già dispone (al netto degli interessi sul debito) per finanziare attività e welfare. Con l'Italia fuori dall'euro, le PMI italiane potranno tornare nuovamente competitive e l'occupazione in crescita e gli investitori stranieri finanzieranno comunque il nostro debito che sarà sostenibile e onorabile.
Fuori dall'euro c'è salvezza, ma il tempo è scaduto. Riprendiamoci la sovranità monetaria e usciamo dall'incubo del fallimento per default. Per non finire come la Grecia. Fuori dall'euro o default. Non ci sono alternative.

I costi dell'Euro
Quando si parla di ritorno alla sovranità monetaria, quindi di una moneta sotto il controllo dello Stato italiano e non di entità bancarie straniere spesso le persone pensano "E dopo cosa ci succederà?". Si sono assuefatte all'euro e si fidano di più dei killer economici, degli strozzini della porta accanto, in questo caso rappresentati da istituti di Paesi europei che hanno comprato i nostri titoli pubblici in questi anni (ben il 30% sono detenuti all'estero), che di qualunque governo italiano. E vanno capiti con i governi che abbiamo avuto... Gli stessi dubbiosi non si fanno però la domanda opposta "Quanto ci costa rimanere nell'euro?" Una prima risposta sono gli interessi sul debito pubblico che si accumula di anno in anno, che a luglio ha segnato il >record storico di 2.168 miliardi di euro. Con la moneta emessa dallo Stato italiano, attraverso la Banca d'Italia, che tornerebbe prestatore di ultima istanza così come era prima dell'entrata nello SME, gli interessi richiesti unitamente all'avanzo primario consentirebbero ai tassi di rimanere sotto controllo e certamente di portarci fuori dal panico da spread a cui siamo esposti oggi con cadenza ormai regolare. Meglio per le banche private ammazzare il debitore che rinegoziare. Il debitore, l'Italia, ha invece l'interesse contrario. L'Italia ha un avanzo primario di circa 40 miliardi prima di pagare gli interessi sul debito."Quanto ci costa rimanere nell'euro?". Comunque troppo e senza nessuna ragione.

L'Euro uccide le imprese
Chi ha pagato il prezzo dell'euro e chi ci ha guadagnato? Le aziende italiane hanno pagato un prezzo altissimo. Dal 1997, quando l'Italia rivalutò la lira per agganciarla all'ECU (condizione postaci per poter entrare nell'euro) la produzione industriale italiana è scesa del 25%. Nello stesso arco di tempo la produzione industriale della Germania è aumentata del 26%. Come se tutto le industrie del Centro Italia fossero scomparse per ricomparire in Germania. Dall'entrata in vigore dell’Euro il saldo positivo della bilancia dei pagamenti della Germania è uguale a quello negativo dei paesi periferici come Spagna, Italia, Grecia, Portogallo, Irlanda, Cipro. In altre parole è avvenuto un trasferimento netto di ricchezza da periferia a centro con un gioco a somma zero per l'Eurozona nel suo complesso.
Alla perdita di ricchezza si aggiunge la perdita di know-how delle imprese, la perdita di competitività, di prestigio, di competenza. Nel concreto un PIL in caduta libera, un tessuto industriale devastato, una disoccupazione alle stelle, lavoratori non specializzati e salari da fame.
Fuori dall'euro con una sovranità monetaria associata al valore della nostra economia le aziende italiane sarebbero avvantaggiate nelle esportazioni e produrre in Italia diventerebbe più conveniente che produrre all'estero. Rinascerebbero nuove attività, si svilupperebbe il conseguente indotto e si creerebbero posti di lavoro.
I collaborazionisti che hanno permesso questo sfacelo sono gli stessi che vogliono ancora la testa dell'Italia dentro il capestro dell'euro. Il ricatto a cui sottopongono gli italiani è il motivo per cui vengono mantenuti al potere dai burocrati della Troika. Non vogliono uscire dall'euro per preservare il loro potere.
Nel primo semestre del 2014 in Italia 8.101 imprese hanno dichiarato fallimento, il 10% in più rispetto all'anno precedente. In media sono fallite 63 imprese ogni giorno: più di due imprese ogni ora. Non c'è un minuto da perdere! Fuori dall'euro per salvare le imprese!

Liberiamoci dal debito
Il debito pubblico è una sorta di mito, su di esso girano voci, falsità, mezze verità. Questa percezione sfumata, inafferrabile, fa del debito pubblico uno strumento molto utile nelle mani di chi governa.
Il debito pubblico serve allo Stato per finanziare la spesa pubblica non coperta dalle tasse dei suoi cittadini. In altre parole, quando lo Stato spende a deficit (spesa > tasse) chiede in prestito i soldi che le tasse non forniscono.
Lo Stato si finanzia emettendo dei titoli di debito a diversa scadenza (Bot, Cct, Btp nel caso italiano). I risparmiatori che vogliano farlo, siano essi nazionali o esteri, comprano questi titoli di debito, finanziando lo Stato che li ha emessi. Alla scadenza dei titoli, lo Stato ha l'obbligo di restituire al creditore la somma presa in prestito, mentre durante il periodo di prestito lo Stato eroga al creditore gli interessi. Alla fine dei giochi il creditore che ha prestato 100 si vedrà restituito 100 più il tasso di interesse del titolo di debito che ha acquistato.
Il vero problema, quindi, sono gli interessi. Se questi aumentano troppo, una quota sempre maggiore di spesa pubblica dovrà essere dedicata ogni anno al loro pagamento.
I tassi di interesse aumentano quando lo Stato non riesce a vendere tutti i titoli che mette all'asta e quindi deve aumentare il loro rendimento per attrarre investitori, oppure quando i titoli di Stato vengono venduti in massa da chi li ha comprati, di solito per mancanza di fiducia circa la loro restituzione. Il costo del debito dipende quindi dalla fiducia che hanno i risparmiatori nei confronti dello Stato debitore.
Sarà ovvio, a questo punto, che possedere o meno la propria moneta fa per lo Stato, e per i suoi cittadini, tutta la differenza del mondo. L'Italia non può creare l'euro, ma poteva creare la lira.
Se lo Stato può creare la moneta con la quale deve ripagare il suo debito, può SEMPRE garantire il pagamento dei titoli di Stato che ha venduto. Se invece non può emettere la moneta deve procurarsela centesimo per centesimo per ripagare i titoli e gli interessi. Per farlo dovrà tassare ancor più i cittadini, tagliare la spesa produttiva e indebitarsi ancora. È il paradosso del debito che ripaga altro debito e si moltiplica su se stesso. Un circolo vizioso che parte dalla mancata sovranità monetaria.
Dobbiamo uscire da questa gabbia al più presto, riprenderci il controllo della nostra Banca d'Italia, permettendo ad essa se necessario di emettere moneta, abbattere gli interessi e aumentare la liquidità nell'economia reale. Liberarsi dal ricatto dei mercati è più semplice di quello che sembra.
Il debito pubblico denominato nella moneta di Stato può essere gestito virtuosamente e diventare la ricchezza dei cittadini, finanziando opere strategiche, settori ad alta occupazione, Stato sociale, istruzione, ricerca e scuola. È un debito che si ripaga da sé con la crescita del Pil, dell'occupazione e del gettito fiscale.
Se l'Italia uscisse dall'euro, moneta di fatto straniera, circa il 94% del suo debito pubblico sarebbe ridenominato in lire e lo spread tornerebbe nel dimenticatoio.

Fuori dall'euro per realizzare insieme l'Italia a 5 stelle!
Come si esce dall'euro
Il referendum consultivo per uscire dall'euro si può fare. Per poterlo indire è necessario approvare una legge costituzionale "ad hoc" come già avvenuto nel 1989 quando si richiese agli italiani se volevano dare o meno facoltà costituente all'Unione Europea:
Il referendum consultivo del 1989 in Italia si è tenuto il 18 giugno 1989, contestualmente alle elezioni europee del 1989, per sentire il parere popolare sul conferimento o meno di un mandato costituente al Parlamento europeo eletto nella stessa occasione. Poiché la Costituzione della Repubblica Italiana prevede solo due tipi di referendum, quello abrogativo e quello confermativo per quel che riguarda la procedura di revisione costituzionale, per poter indire un referendum consultivo si è dovuto procedere approvando ad hoc la legge costituzionale 3 aprile 1989.
– Wikipedia
La legge costituzionale per indire il referendum sarà presentata agli italiani sotto forma di legge di iniziativa popolare. Per poterla depositare in Parlamento è necessario raccogliere almeno 50.000 firme in sei mesi. Una volta depositata, presumibilmente a maggio 2015, i portavoce del M5S alla Camera e al Senato si faranno carico di presentarla in Parlamento per la discussione in Aula. Approvata la legge costituzionale ad hoc che indice il referendum, considerando i tempi di passaggio tra le due Camere, a dicembre 2015 gli italiani potranno andare alle urne ed esprimere la loro volontà sull'uscita dall'euro con il referendum consultivo.
Il 14 novembre il M5S ha presentato in Cassazione il testo della legge di iniziativa popolare e in poche settimane inizieremo a raccogliere le firme per la legge di iniziativa popolare per indire il referendum. Abbiamo bisogno del maggior numero di firme possibile per non lasciar alcun alibi a questi portaordini della Merkel e della BCE capeggiati da Renzie. Gli italiani devono poter decidere se vogliono morire con l'euro in mano oppure vivere e riprendersi la propria sovranità.

FAQ
1. Cosa sarebbe successo se non fossimo entrati nello SME?
I Paesi che fanno parte dell'Unione Europea e non hanno adottato l'euro sono cresciute di più. Non entrando nello SME e poi nell’Euro saremmo cresciuti di più. Prova ne sia il fatto che i migliori anni di crescita negli ultimi 20 anni si sono avuti dopo la temporanea uscita dallo SME nel 1992 quando svalutammo la Lira. La crescita dei Paesi dell'eurozona (in blu) e dei Paesi UE che non hanno adottato l'euro (in rosso) dal 2007 al 2014 - fonte Eurostat


2. Perché calcolare la decrescita dal 1997 e non dal 2002 quando è entrato l'euro?
Perché dal 97 il cambio era già fisso e solo nel 2002 è entrata in circolo la moneta unica
3. Il problema primario per le aziende è la pressione fiscale non l'euro (questo è risultato dalle risposte del
sondaggio sulle imprese).
Euro e imposizione fiscale sono strettamente correlati. Con l'euro lo Stato non può stampare moneta e quindi si può agire solo in due modi:
- Più tasse: diminuzione competitività con le imprese europee e internazionali. Imprese che falliscono, delocalizzano e crollo del PIL
- Più debito pubblico: quindi aumento debito e interessi crescenti a scapito degli investimenti
4. Sarebbe meglio far cambiare le regole europee e Trattati che uscire dall'euro.
La richiesta di rinegozionare i Trattati è parte delnostro programma per il parlamento europeo. La risposta del Parlamento Europeo è stata ignorare ogni nostra proposta e in seguito di non concederci nemmeno le cariche nelle Commissioni (presidenze e vicepresidenze) a cui avremmo avuto diritto come gruppo, creando un pericoloso precedente per la democraticità del Parlamento stesso che diventa di fatto un governissimo europeo tra destra e sinistra escludendo le altre voci. Se di Fiscal Compact e Eurobond non si può parlare è necessario riprenderci la nostra sovranità monetaria.
5. Se dovremo chiedere agli altri di finanziarci il problema rimarrà.
L'Italia ha un avanzo primario positivo per cui l'unico motivo puo' chiedere di essere finanziata è per pagare gli interessi sul debito pubblico esistente che sarebbe ridenominato nella nuova valuta e quindi i crediti dei Paesi esteri sarebbero svalutati del 30% circa nell'arco di un anno. Lo spread sarà tenuto sotto controllo dal fatto di avere la Banca d'Italia come prestatore di ultima istanza che quindi calmiererà i tassi. Inoltre con l’Italia che torna a crescere con la sua sovranità monetaria il mercato non avrà problemi a finanziare il nostro debito perché ciò che guida i rendimenti sui titoli pubblici è prima di tutto la sostenibilità del debito
6. La svalutazione della moneta è come fare una patrimoniale del 20%.
L'euro è stato svalutato del 10% rispetto al dollaro durante l'estate 2014, ma nessuno ha visto il suo patrimonio decurtato o la sua capacità di spesa limitata. Questo perchè se la moneta che si possiede è quella usata dove si vive il suo valore rispetto ad altre valute non è importante per la spesa corrente. L’unico caso di similitudine tra sovranità monetaria a patrimoniale è qualora il ritorno alla lira avesse forti impatti sull’inflazione che andassero ad erodere il potere d’acquisto. Questo non sarà il caso perché in Italia oggi soffriamo del problema opposto, la deflazione. Un po’ diinflazione non può che far bene alla sostenibilità del nostro debito pubblico.
7. Lo spread si impennerebbe e gli interessi sul debito aumenterebbero di molto.
Con la Banca d'Italia prestatore di ultima istanza i tassi sarebbero calmierati dalla Banca stessa che potrebbe in ogni momento decidere di comprare debito se i tassi aumentassero oltre una certa cifra.
8. L'uscita dall'euro corrisponde ad un default.
Default vuol dire non rispettare gli impegni presi per il debito. Il 94% del nostro debito pubblico è sotto legge italiana e quindi verrebbe ridefinito nella nuova valuta nazionale.
9. L'uscita dall'euro via referendum é troppo lunga, bisogna farlo in un altro modo o non farlo affatto.
Se un problema richiede una soluzione lunga è meglio partire il prima possibile. Altri modi per uscire possono essere adottati solo dal Governo.
10. Con le percentuali del Movimento 5 Stelle alle elezioni non si riuscirà a vincere il referendum.
Il referendum sarà votato da tutti gli italiani indipendentemente dalla formazione politica che hanno sostenuto con l'ultimo voto e gli ultimi sondaggi indicano che già oggi la maggioranza degli italiani vuole uscire. Non a caso rappresentanti di tutte le forze politiche si stanno esprimendo in questo senso, anche quelli delle formazioni politiche dove erano presenti più persone pro-euro fino allo scorso anno come il PD dove persone come Cuperlo e Fassina si stanno ricredendo.
11. Perché fare una legge di iniziativa popolare per indire il referendum quando i Parlamentari 5 Stelle potrebbero proporla direttamente in Parlamento?
L'iniziativa di legge popolare permette di far sapere al Parlamento che non é una sola forza politica che vuole il referendum per l'uscita dall'euro, ma i cittadini italiani che hanno votato tutte le forze politiche. I rappresentanti delle altre forze politiche non potranno quindi ignorare la richiesta come una dell'opposizione perché se già oggi i sondaggi dicono che gli italiani che vorrebbero uscire dall'euro sono la maggioranza, se si aggiungono anche coloro che non sono convinti, ma ritengono giusto che siano i cittadini a scegliere tramite un referendum, sono numeri non ignorabili da qualunque forza politica. Inoltre la raccolta firme servirà anche a sensibilizzare le persone che ancora non conoscono il problema a fondo.
12. Se l'azienda ha ricavi nella nuova lira e i costi delle importazioni che usa per fare i suoi prodotti aumentano, l'impresa guadagnerà di meno.
Quando il cambio si riallinea ai fondamentali di un Paese, l’economia riparte e le imprese ripartono, come é successo in Italia nel 1992. Il costo variabile di produzione più rilevante è in molti casi quello del lavoro, che normalmente si allinea all’inflazione importata con un certo ritardo. Se il Paese svaluta del 20%, gli acquirenti esteri ricevono uno sconto del 20% subito e quindi ricominciano a comprare incrementando il fatturato delle aziende. Per l’impresa, invece i costi non aumentano subito e molto meno del 20% dato che la componente di import sul costo del venduto é di norma minoritaria (in
particolare rispetto al costo del lavoro). La svalutazione del cambio (svalutazione esterna) ha effetti uniformi su tutti i cittadini (ugualmente colpiti dall’eventuale inflazione importata) e rilancia la domanda estera. La svalutazione del salario colpisce solo i salariati e uccide la domanda interna. Naturalmente un governo indirizzato dalle banche preferisce la svalutazione interna.

FONTE volantino n.3: http://www.beppegrillo.it/fuoridalleuro/

venerdì, 12. febbraio 2016, Frattamaggiore, Single party AntiSanValentino 12FEBBRAIO

Da 12. febbraio 2016 - 21:00

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Descrizione evento
Single party ANTI SAN VALENTINO 12Febbraio h.21.00
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